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Servizio 02 · E-commerce e negozi online

Servizio 02 · E-commerce e negozi online

Il negozio online della tua attività.

Vendere dal tuo sito vuol dire non pagare una percentuale su ogni ordine e tenerti i clienti. Ma un e-commerce non è un sito con dentro un carrello: sono quattro cose che devono funzionare insieme, e se una zoppica se ne accorgono i clienti prima di te.

Scrivimi su WhatsApp Le quattro cose ↓

Si apre WhatsApp con il messaggio già pronto. Rispondo io, entro un giorno lavorativo.

Le quattro cose che fanno un negozio online

Il carrello è l’ultima, e non è quella che dà problemi.

01 · Catalogo

Le schede dei prodotti

  • Fotografie vere, trattate per il web: quelle del fornitore le ha già tutti
  • Misure, materiali, taglie e colori dove servono
  • Descrizioni scritte per chi compra, non copiate dal catalogo
  • Le carichi tu dal pannello, in pochi secondi

02 · Spedizioni

Come arriva al cliente

  • Costi calcolati per peso, zona o soglia di spesa
  • Ritiro in negozio, se hai un punto vendita
  • Il cliente sa da subito quanto paga e quando arriva
  • Tracciamento e avvisi automatici, senza scrivere a mano

03 · Pagamenti

Come incassi davvero

  • Carta, PayPal, contrassegno o bonifico: scegli tu quali tenere
  • I soldi vanno sul tuo conto, non passano mai da me
  • Certificato di sicurezza e dati della carta che non toccano il sito
  • Le commissioni sono del circuito e te le dico prima, non dopo

04 · Dopo l’ordine

La parte che nessuno racconta

  • Dove arriva l’ordine e chi lo prepara
  • Che cosa succede se un prodotto è finito
  • Resi e rimborsi: come si gestiscono senza litigare
  • Le giacenze che scendono da sole quando vendi
Il carrello non è il problema. I negozi online che non vendono quasi mai hanno un carrello rotto: hanno fotografie brutte, spese di spedizione che compaiono all’ultimo momento, e nessuno che risponde quando arriva l’ordine.

Da dove conviene partire

Da pochi prodotti veri, non da un catalogo intero.

Si guarda che cosa vendi già

Quali prodotti girano, a chi, e da dove arrivano oggi i clienti. Se vendi già su Instagram o su un marketplace, quella è la base da cui si parte.

Si apre con quelli che vendono

Dieci o venti prodotti fatti bene, non trecento fatti di corsa. Il negozio va online e comincia a incassare mentre il resto del catalogo si costruisce.

Si aggiunge quello che serve

Codici sconto, spedizione inclusa sopra una soglia, recensioni dei prodotti, avvisi per chi lascia il carrello a metà. Quando il giro funziona, non prima.

Lavori pubblicati, che puoi aprire adesso

Siti veri e online, non anteprime disegnate per l’occasione.

E-commerce · Moda

RAYADA the label, dal telefono.

Fotografie vere, il pezzo che apre la collezione e le schede dei prodotti: tutto a portata di pollice.

Le schede

Ogni modello con la sua foto.

Il prezzo chiaro, le righe da scegliere, la taglia: quello che serve per decidere senza scrivere a nessuno.

Prima del carrello

Spedizione e resi, scritti prima.

Fatto su ordinazione in Italia, spedito ovunque, cambio entro 14 giorni: le regole si leggono prima di pagare.

C’è anche un gestionale su appuntamento, già consegnato a uno studio: agenda, schede dei clienti e promemoria. Non lo pubblico perché dentro ci sono dati di persone, ma te lo mostro in funzione.

Il filo che li tiene insieme è sempre lo stesso: qualcosa che parte dal telefono di una persona e finisce dove deve, senza passaggi a mano. Nel negozio online ci sono in più il pagamento e la spedizione, e li trovi già al lavoro qui sopra.

Tutti i lavori →

Le domande che mi fanno

Le prime due sono quelle che si cercano di più su Google.

Quanto costa un e-commerce?

Dipende da quattro cose, e sono sempre le stesse: quanti prodotti hai e chi li carica, come spedisci, come incassi, e che cosa deve succedere dopo l’ordine. Un negozio con venti prodotti e un corriere solo è una cosa; uno con taglie, colori, magazzino e resi è un’altra.

Il prezzo te lo dico per iscritto dopo aver guardato il tuo caso, con le voci separate fra quello che serve e quello che può aspettare. Il ragionamento è lo stesso che trovi nella guida sui costi di un sito.

Serve la partita IVA per vendere online?

Per vendere con continuità sì, e la posizione va aperta prima di incassare il primo ordine. Ma non sono un commercialista e non voglio fare il suo mestiere: questa parte la decidi con chi ti segue la contabilità.

Io ti dico che cosa serve dal lato tecnico e ti preparo il negozio, senza toccare la parte fiscale.

Meglio un negozio mio o vendere su Amazon e sui marketplace?

Sono due cose diverse e spesso convivono. Il marketplace ti porta gente che non ti conosce, ma prende una percentuale su ogni ordine, decide le regole e resta padrone del cliente.

Il negozio tuo non ti porta gente da solo, ma non ha commissioni sulla vendita e i clienti restano tuoi. Se vendi già sui marketplace, il tuo negozio serve a smettere di pagare la percentuale su chi ti cerca già per nome.

Quanto tempo ci vuole per aprire un negozio online?

La parte lenta non è quasi mai il codice: sono le schede dei prodotti. Fotografie, misure, descrizioni e prezzi devono esistere prima, e di solito sono la metà del lavoro.

Se il materiale c’è, si parla di poche settimane. Se va costruito da zero, il tempo lo decide quello.

Chi carica i prodotti e chi li aggiorna dopo?

I primi li carico io insieme a te, così impari facendo. Dopo li gestisci dal pannello: aggiungere un prodotto, cambiare un prezzo, mettere una cosa esaurita o toglierla sono operazioni da fare in pochi secondi, dal telefono.

Se per cambiare un prezzo devi chiamare me, il negozio è fatto male.

Posso partire con pochi prodotti?

È il modo migliore. Si parte da quello che vendi di più, si mette in vendita davvero, e si aggiunge il resto quando il giro funziona.

Un catalogo di trecento prodotti caricato prima di sapere se qualcuno compra è lavoro pagato e mai usato.

Se vendi qualcosa, partiamo da lì

Scrivimi che cosa vendi e quanti prodotti sono. Guardo come sei messo oggi e ti dico che cosa conviene fare, che cosa può aspettare e se secondo me il negozio online non ti serve.

Scrivimi su WhatsApp Email

Rispondo entro un giorno lavorativo. Niente telefonate a sorpresa: si fa tutto per iscritto.

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